Cosa fare quando si è stanchi per riprendersi: 5 mosse per rilassarsi facilmente!

hello spring

State anche voi soffrendo questa Primavera anticipata che vi rende continuamente stanchi? Sentite di essere come imprigionati in una bolla dove, suoni, odori e colori del mondo esterno sembrano essere ovattati? Ma sopratutto siete anche voi stanchi di sentire sempre le solite litanie in repetita iuvant delle persone che vi circondano (Corona Virus compreso!)?

Bene, questo post fa per voi. Nel mio post mensile di Marzo vi elenco e spiego le 5 regole per rilassarsi e vivere a pieno questo momento di transizione annuale senza perire precocemente.

   1.LA MATTINA PRENDETEVI IL VOSTRO TEMPO.

o-WAKING-UP-IN-THE-MORNING-facebookQuanto ci mettete la mattina ad alzarvi? Se siete di quelli a cui piace dormire, ma avete l’esigenza di alzarvi per poi andare a lavoro e di non arrivarci come zombie alla “The Walking Dead”, vi consiglio di regolare la vostra sveglia con saggezza e di posizionarla lontana dal vostro comodino, impostata sulle “zero, cinque”. Mi spiego meglio: più è lontana da voi la sveglia, più sarà difficile mettere la modalità snooze; inoltre, se di solito la vostra sveglia è per le 7, vi consiglio di impostarla alle 7,05 in modo che il vostro cervello somatizzi che avete già cinque minuti in più per riposare. Vi assicuro che vi alzerete più velocemente e meno stressati. A questo punto avete tutto il tempo per prepararvi. Non fatelo di fretta, prendetevi il vostro tempo, fate colazione e allenatevi a trovare una routine che vi si addica in maniera naturale. La giornata partirà in maniera più positiva.

     2. DURANTE LA GIORNATA RICORDATEVI DI FARE PIU’ PAUSE MENTALI DI 5 MINUTI = SPACCHETTATE LA PAUSA

In molti durante il lavoro non fanno pause. In molti usano i loro 5-10 minuti di pausa per fumare una sigaretta. Io vi dico di spacchettare la vostra pausa prendendovi 5 minuti per rilassare la mente. Esempio: avete un quarto d’ora di pausa su 2/3 ore di lavoro, bene, ogni ora prendetevi 5 minuti, andate in bagno, in terrazza, fuori dall’ufficio e respirate. Inspirate contando fino a 5 ed espirate contando fino a 10, lentamente, per almeno 5 volte. In questo modo il vostro cervello si ricaricherà. Se i 5 minuti non fossero finiti decide come impegnare il resto del tempo, ma non superate i 5 minuti; ricordate che dopo un’ora, avrete ancora 5 minuti di pausa. Spacchettando la pausa in più parti sarete meno stressati e il tempo a vostra disposizione per pensare ai problemi della vita e del lavoro sarà ridotto e di maggior qualità.

   3. PROGRAMMATE UN WEEK END FUORI, O UNA GITA, ALMENO UNA VOLTA AL MESE

Staccare dai problemi per il nostro cervello è importantissimo, perciò una volta al mese trovate un week end libero o una domenica libera ed organizzate qualcosa con la/le persona/persone che amate. Questo vi porterà a vivere la settimana precedente in maniera più libera e quella successiva in maniera più positiva. Inoltre, il vostro cervello sarà stimolato ad occuparsi in maniera più organizzata alle cose della vita quotidiana: organizzerete le pulizie di casa e gli appuntamenti in modo da avere il tempo e la mente sgombra in quel determinato week end, il che vi aiuterà a vivere questi impegni con meno stress.

   4. ANDATE A CAMMINARE!

camminata-velocitaCamminare fa bene. Riuscire a farlo tutti i giorni sarebbe la cosa migliore del mondo per il nostro corpo. Sarebbe la cosa migliore del mondo anche per la nostra mente e il nostro spirito: che ci sia la pioggia o il sole, farsi una passeggiata aiuta a rilassare i muscoli e il cervello. Prendere aria e vedere la città o godersi la natura di un parco o durante una scampagnata in montagna è quello che ci vuole quando si ha bisogno di staccare la spina.

 

    5. BUTTATE VIA QUALCOSA DI VECCHIO!

Ho preso l’abitudine a dedicare un’ora o due alla settimana a scegliere e buttare via qualcosa in casa. Ripulisco il portafoglio dagli scontrini, guardo tra le tazze e le tazzine da caffè o tra piatti e bicchieri se non ce ne fosse qualcuno rotto o sbreccato. Insomma, ripulisco e faccio ordine intorno a me, in modo da fare ordine nella mia testa e sentirmi meglio. Vi posso assicurare che in un mese vi ritroverete con molta roba in meno e questo vi aiuterà a sentirvi più puliti e liberi dalle catene del consumismo.

Siate furbi e ricordate che basta poco per essere felici; basta avere la mente sgombra dalle problematiche che ci circondano e curare noi stessi e la nostra intelligenza, magari leggendo un buon libro, almeno 10 minuti al giorno.. Ma di questo, vi parlo il mese prossimo.

foto profilo

 

Alice Lavoratti, aspirante giornalista e blogger da solo 10 anni. Faccio del mio meglio per rendere la mia vita felice anche nei giorni di pioggia. Seguitemi sul MeAl (pagina facebook e canale youtube), che aggiorno ogni tanto ma con contenuti di qualità.

Gramigna con sugo di salsiccia al forno

Di ricette per fare la pasta al forno ce ne sono a milioni. A me piace molto, specialmente se ho ospiti a cena e devo gestire tante portate. L’avere un primo al forno mi permette di godermi l’aperitivo con gli ospiti senza avere l’ansia di cucinare pasta e condimento al momento. Detto ciò vi do una ricettina semplice e sfiziosa e nemmeno eccessivamente calorica che conquisterà tutti i vostri ospiti (tranne i vegetariani ovviamente!).

Ingredienti:

400 gr di gramigna

2 salsicce

500 gr di pomodori Piccadilly

1 cipolla

1 carota

Olio, prezzemolo, sale e peperoncino

Grana grattugiato

Preparazione:

Tritate la cipolla e la carota e mettetele in un’ampia casseruola con un dito di olio. Fate lievemente soffriggere poi aggiungete i pomodori Piccadilly lavati e tagliati a metà. Salate, mettete del peperoncino e un ciuffo di prezzemolo tritato. Quando sarà evaporata quasi tutta l’acqua fatta dai pomodori, spegnete e frullate la salsa con un frullatore ad immersione. Rimettete sul fuoco, aggiungete le salsicce spezzettate in piccoli pezzi con le mani. Lasciate cuocere finché la salsa non sarà ben ritirata e le salsicce cotte. A parte bollite abbondante acqua salata. Fate cuocere 1 min la gramigna, scolatela, conditela con la salsa di salsicce e mettetela in una pirofila da forno. Cospargetela di abbondante grana grattugiato e mettete in forno 10 minuti a 180°. La pasta sarà succulenta e farà una crosticina davvero gustosa.

Involtini di verza

La scorsa settimana vi ho dato una ricetta di per sè non troppo calorica ma, se la farcite di crema e panna, effettivamente non viene catalogata negli alimenti da dieta. Questa settimana invece vi voglio dare una ricettina sfiziosa che però rimane nei range calorici. Sono involtini di verza che io ho rivisitato pensando a quelli della cucina polacca. Vado a darvi gli ingredienti ma ci tengo a precisare che io ho utilizzato macinata mista vitello e maiale ma potete utilizzarne anche un tipo solo. Chiaramente con quella di maiale saranno molto più saporiti.

Ingredienti:

8 foglie di verza lavate

200 gr di macinata mista manzo e maiale

100 gr di grana grattato

un uovo

50 gr di pangrattato

2 cucchiai di passata di pomodoro

2 spicchi di aglio

sale, pepe, prezzemolo tritato finemente e noce moscata

Preparazione:

Pulite e lavate la verza. Sbollentatela in abbondante acqua salata per 5 minuti circa. Toglietela quando sarà morbida ma non troppo cotta. Mettetela su un tagliere a raffreddare e nel frattempo lavorate il composto della farcitura mischiando la macinata con le spezie, l’uovo, il pangrattato e il grana. Riempite le foglie formando delle palline di carne con le mani e chiudetele come un fazzoletto. Oliate una pirofila e disponetevi le foglie ripiene. Cospargete con i due cucchiai di passata di pomodoro allungati con dell’acqua. Pulite l’aglio e mettetelo in fondo alla teglia tra le foglie. Salate e mettete in forno a 150° per 45 minuti. Se necessita girate le foglie con l’aiuto di due cucchiai. Servite tiepide. Preferibilmente con contorno di puré.

Schiacciata alla fiorentina

Se lo scorso anno abbiamo definito la frittella la “regina del carnevale”, possiamo affermare che, la Schiacciata Fiorentina, potrebbe essere definita la dama del Carnevale. È decisamente impossibile ricordare quando e come questa soffice e profumata torta sia diventata uno degli emblemi del Carnevale fiorentino. Si sa per certo che la sua ricetta è antica e radicata nella tradizione gastronomica locale della cucina povera e semplice che sfruttava i pochi ingredienti a disposizione per dar vita a portate gustose e sostanziose. La lista degli ingredienti e la presenza dello strutto e talvolta persino dei ciccioli (complice il concomitante periodo di macellazione del maiale) subito richiamano alla mente la tipica usanza carnevalesca di preparare ricette grasse in vista dell’inizio della morigerata Quaresima e la sua forma rettangolare fa pensare ad una invitante focaccia dolce su cui generalmente campeggia l’immagine del giglio fiorentino. Si dice che con il termineSchiacciata si intendesse fare riferimento all’atto di “schiacciare”, vale a dire sbattere, le uova per preparare l’impasto.

Detto questo passiamo alla preparazione che è davvero molto semplice.

Ingredienti:

12 cucchiai di farina 00

10 cucchiai di zucchero

10 cucchiai di latte

10 cucchiai di olio di oliva

1 bustina di lievito vanigliato

2 uova

il succo di un’arancia spremuta

Preparazione:

Montare le due uova intere con lo zucchero. Quando sono belle spumose aggiungete gli altri ingredienti uno alla volta e continuate a mischiare. Foderate una teglia con la carta forno e aggiungete il composto. Cuocete in forno pre riscaldato a 180° per 25 minuti a forno statico. Farcite, e piace, con la crema chantilly.

 

Marco Brinati: Paesaggista fotografico

foto profilo brinatiCi sono delle ore del giorno che sono magiche. C’è a chi piacciono i tramonti a chi le albe, c’è a chi piacciono i paesaggi campestri, a chi quelli marittimi.

La natura, gli elementi fanno parte di noi e come esseri umani non possiamo che esserne attratti. Nel mondo antico ci pensavano i pittori a metterci in contatto con i paesaggi che facevano stare bene, oggi ci sono i fotografi, quelli appassionati di landscape nello specifico, e noi a Pistoia ne abbiamo uno in particolare che ci ha colpito con le sue immagini dedicate alle terre toscane, ma non solo. Sto parlando di Marco Brinati, che ho avuto modo di conoscere grazie a UaU Magazine e alla sua mostra dello scorso sabato in quel di Agliana allo studio fotografico Matteotti.

Una mostra dove Marco ha messo in luce il suo lavoro di paesaggista, dimostrando quanto sia difficile scattare ed immortalare la natura e i suoi ambienti.

“La mostra nasce dalla volontà dello Studio Matteotti di sviluppare alcune delle mie foto  – dice Brinati – e per poter sostenere l’Associazione Spalti di Pistoia che si occupa di aiutare i malati di SLA e le loro famiglie. Da qui il nome della mostra NON SONO SOLO IMMAGINI, ovvero le immagini hanno una duplice funzionalità: sono un opera da poter osservare per vedere il paesaggio da molti punti di vista e sono uno strumento per poter aiutare gli altri e fare del bene a chi aiuta gli altri.”

Marco mi ha dato la possibilità di postare alcune delle immagini della mostra (ovviamente firmate per mantenerne la paternità). Come avrete modo di vedere dalla fotogallery infondo al post, le foto scelte per la mostra raccontano delle storie. Ognuno può scegliere la sua preferita in base all’emozione che prova guardandola, in base a ciò che quell’immagine gli ricorda. Nel vederle dal vivo durante la mostra, posso dire di aver avuto un momento di difficoltà nello scegliere quale fosse la mia preferita, poi alla fine mi sono lasciata trasportare dall’emozione del momento ed ho capito che la foto dal titolo “Orciano” era quella che mi dava un senso di pace.

“La scelta delle immagini da sviluppare non è stata semplice, un pò perchè sono molto legato a tutte le foto che scatto – racconta Marco – e un pò perchè per stampare e mettere in mostra questo tipo di foto servono supporti di un certo livello. Anche per questo abbiamo scelto due formati diversi, uno più grande per 3 soggetti e uno più piccolo per le altr 6. I luoghi sono legati al mio territorio, la toscana. Beh, quasi tutti: in due casi abbiamo deciso di mostrare la Sardegna e la Liguria. Sono quasi tutti luoghi marittimi, a cui sono molto legato, o comunque che hanno il tema dell’acqua o quello campestre.”

E’ stato un piacere conoscere Marco e vedere dal vivo il suo lavoro e la passione che porta avanti ormai da anni come fotografo di paesaggi: un artista fotografico a tutti gli effetti che vive e racconta i luoghi vicino casa nostra.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Alice Lavoratti

Immagine Italia &Co. – News About Fashion

P1040040

Ciao a tutti!!! Sabato scorso Alis ed io siamo state a sbirciare tra i pizzi della 13a edizione di  IMMAGINE ITALIA. Per quelli che si chiedono di cosa sto parlando, è la prima fiera in Italia di intimo e abbigliamento notte uomo, donna e bambino organizzata dalla Camera di Commercio di Pistoia, che ha avuto luogo a Firenze, alla Fortezza da Basso (per maggiori dettagli consultate l’articolo super dettagliato di Alice scritto per Pistoia Sette!). 

Oggi parliamo di tendenze!!! Siete curiosi di scoprire quelle per il 2020 in fatto di intimo? Prendere appunti perché le parole chiave sono: 

Pizzo nero!

Partiamo dal super classicone! Il pizzo nero non passa mai di moda e la sfilata di apertura a cui abbiamo assistito sabato ne è stata la riconferma ufficiale. Modelli raffinati, trasparenze velate, nero abbinato a dettagli color nude ed avorio di raso o pizzo, vestaglie kimono o pigiami rigorosamente in raso, con stampe non eccessive e di colori neutri,il tutto senza mai abbandonare quel tocco di eleganza che quest’anno la fa da padrona. 

(Uomini, un messaggio per voi: San Valentino è alle porte, se non volete giocarvi la carta dei soliti Baci Perugina presi al bar all’ultimo secondo, fate e fatevi un bel regalo quest’anno!) 

Brillante, ragazze, Brillate!!!

Eh si, care mie, perché un altro must della stagione sono i dettagli luminosi! Sempre accompagnati da sfondi dai colori neutri, i tessuti lurex e i dettagli di paillettes o piccoli strass non mancano, ma senza risultare eccessivi. Possiamo trovarli sull’intimo più giovanile e sportivo,sia su quello più elegante e ricercato. Ce n’è per tutti i gusti e, anche se normalmente appena vedete una paillettes chiamate l’ esorcista, sono sicura che vi ricrederete! 

Siamo tutte gnocche!!!

La cosa che ci ha sorpreso positivamente è vedere l’attenzione che alcuni brand hanno riservato a tutte le donne, di tutte le età e di tutte le forme! Finalmente il mondo sta capendo che di Adriana Lima ce n’è una sola, che è il momento di rispettare veramente le taglie e non di trasformare magicamente una Media in una Xs, che che abbiamo tutte il diritto di sentirci comode, ma anche sexy, senza paranoie, di guardarci allo specchio senza vederci come un rotolo di tacchino avvolto nella pancetta, semplicemente perché non lo siamo!!!

Intimo modellante..

Si aggiunge a queste nuove consapevolezze l’attenzione al body shaping. Sta prendendo sempre più campo questo tipo di intimo: senza cuciture, senza tagli, comfort al 100%, in tessuti morbidi come microfibra e cotone, ma che modella la nostra silhouette a seconda delle nostre esigenze. 

Il pigiama anti-sesso

Team del “Il calzino dentro il pigiama come ragione di vita” è arrivato il nostro momento!!! Oltre all’intimo e all’abbigliamento notte più sexy, abbiamo visto  un proliferarsi di pigiami confortevoli, colorati e super morbidosi, adatti a tutti!  Possiamo  abbinarli ad accessori altrettanto comodi e coccolosi! Quindi, niente paura, donzelle e donzelli, se la vostra dolce metà non è d’accordo nel vedervi arrotolati in questi pigiami super comodi e morbidissimi, compratelo  anche a loro!! Ci sono anche i pigiami di coppia coordinati per convertire i miscredenti! 

Spero di non essermi dilungata troppo e di essere stata esaustiva!!! Sbizzarritevi con gli acquisti anche per me che con questo tripponzo non vedrò che mutandoni della nonna ancora per un po’!!! 

Ah dimenticavo: rimanete connessi per scoprire dove andremo questo sabato!!! 

Gaia Galigani

Questo slideshow richiede JavaScript.

Buone abitudini di Gennaio: Nuovi Obiettivi e Weekly Routine

L’anno è cominciato con una grande botta di culo e per adesso sta continuando bene.

Qualche settimana fa ho preso la decisione di rimettermi in moto con gli allenamenti e la dieta, perchè ho dato un’occhiata alle cose da fare in questo 2020 ed ho ricordato che mi aspettano 4 matrimoni e un battesimo ed ho pensato che mi piacerebbe arrivarci in ottima forma, perciò ho deciso di mettermi in moto subito.

Prima di raccontarvi le mie buone abitudini di questo Gennaio 2020, voglio descrivervi la mia Weekly Routine.

Dal Lunedi al Venerdi mi alzo intorno alle 7 e mi preparo per andare a lavoro. A volte faccio colazione, a volte invece bevo solo un bicchiere d’acqua calda con limone e zenzero seguito da un caffè espresso. Quando faccio colazione di solito mangio 3 uova al tegamino cotte in burro chiarificato con 4 gallette di riso. Dalle 9 alle 14 sono in ufficio e per la maggior parte del tempo sono seduta ad una scrivania.

Il Lunedi, il Mercoledi e il Venerdi all’ora di pranzo vado in palestra: circa un’ora e 30 minuti di Jiujitsu Brasiliano, che prevede un allenamento suddiviso in 3 parti; un riscaldamento tosto, una parte di tecniche – si tratta di un’arte marziale – e un’ultima parte in cui si lotta con i propri compagni d’allenamento (di solito facciamo 3/4 lotte da 5/6 minuti l’una). Dopo l’allenamento bevo uno shaker di proteine in polvere accompagnato da della frutta, ma molto spesso non ho tempo perciò salto il pranzo.

Il Martedi e il Giovedi invece pranzo velocemente e non mi alleno; solo saltuariamente riesco il Martedi sera ad andare ad un’altra lezione di Brazilian Jiujitsu.

Appena esco dal lavoro il pomeriggio tardo e rientro a casa mi dedico alle faccende di casa e a cucinare la cena: ultimamente ci facciamo spesso la carne alla griglia con le verdure al forno, ma capita anche di cucinare gli gnocchi con il pesto e concludere la cena con uno yogurt magro alla frutta o greco, a cui aggiungo della frutta secca.

Nel week end ci concediamo una pizza o andiamo fuori da amici e parenti – parlo al plurale perchè condivido questa routine settimanale con mio marito. Nel week end non ci alleniamo quasi mai, ma capita di avere dei raduni sportivi o di andare a fare delle passeggiate di trekking, ma ora con l’inverno siamo molto pantofolai, purtroppo.

Potrebbe sembrare che faccio già molto per il mio benessere psico fisico; infatti sono molto contenta di come vivo, però per raggiungere il risultato che mi sono prefissata, ovvero perdere 6 kg entro il mio compleanno (Maggio 2020), devo impegnarmi di più con la dieta e trovare un sistema di movimento finalizzato al dimagrimento e alla tonificazione di determinati punti che sia costante. Cosi giorno per giorno ho deciso di fare dei piccoli circuiti al mattino appena mi alzo. Li ho trovati bazzicando su Pinterest, ve li metto qui, cosi potete vederli.

Per ora sono riuscita ad essere costante. Quello su cui sto ancora lavorando è la dieta.

Intanto ho ricominciato a fare colazione ogni giorno ed ogni giorno per pranzo mangio una dose di proteine (in polvere o da fonte animale) accompagnata da una dose di carboidrati sani senza glutine. Ho eliminato pasta e pane e sto cercando di bere di più. L’unica cosa è che se usciamo sto continuando a concedermi di bere un digestivo la sera, di natura alcolica ovviamente, ma il mio obiettivo per il mese di febbraio è quello di eliminare completamente l’alcool. Per cena solo carne e verdure, o riso e verdure con tonno o albume. Purtroppo durante il week end capita di sgarrare, ma continuo con i circuiti mattutini.

Sempre su Pinterest ho trovato delle Flashcard utili per tenere a mente cosa è utile mangiare per restare in forma e non perdere la concentrazione durante un periodo di dieta. Vi metto qualche screenshot d’inspirazione.

Sono partita da un peso di 62,3 kg e per adesso sono arrivata a perdere circa 1,5 kg. Considerando che tutto è partito lo scorso 13 Gennaio non lo considero un traguardo ma nemmeno una sconfitta.

Quando ho iniziato questo lavoro ho dimenticato di misurarmi e fare un calcolo della massa grassa e magra con un plicometro. Ho deciso che nel post di fine Febbraio pubblicherò anche un report delle mie misure e la mia plicometrica aggiornata per vedere passo passo anche quanto realmente questo percorso funzioni in termini di salute.

E voi? Cosa fate per tenervi in forma? Com’è iniziato il vostro 2020?

Alice Lavoratti

foto profilo

Ps: Sul canale di MeAl (vi metto qui il link) ho iniziato a mettere dei video dedicati all’agenda e all’organizzazione. Presto inizierò con dei video vlog, tema libero. Se avete voglia di seguirmi e sostenermi potete seguirmi li 😉

 

 

Gnudi toscani

gnudi-spinaci

Ingredienti:

un mazzetto di bietole o spinaci

300 gr di ricotta mista pecora e mucca

sale, noce moscata

50 gr di farina

1 tuorlo di uovo

Preparazione:

Dovete cuocere a vapore un mazzetto di bietole o spinaci dopo averli lavati. Quando saranno cotti li salate e li mettete in un colino per eliminare l’eventuale acqua assorbita. Li tritate finemente a coltello e li mettete in una ciotola. Aggiungete della ricotta mista mucca e pecora dopo averla fatta ben sgrondare in un colino. Aggiungete sale e noce moscata, farina finché ne chiede e un rosso di uovo. Amalgamate il tutto, formate delle palline e le ripassate nella farina. Li lasciate riposare alcuni minuti su piano di lavoro e nel frattempo fate bollire dell’acqua salata. Quando sarà arrivata a bollore buttate gli gnudi e li fate cuocere finché non torneranno a galla. Li scolate con la schiumarola e li condite o con ragù o con burro e salvia.

Riso alla cantonese

riso alla cantonese

Sono finite le feste? Avete mangiato? Magari avete anche esagerato? Adesso state cercando di rimettervi in riga con insalatone e verdurine al vapore? Se vi va qualcosa di sfizioso ma sano, proteico e non eccessivamente calorico oggi ho la ricetta che fa per voi. Me l’avete chiesta in tanti e io son pronta a condividere con voi questa bontà.

Ingredienti:

100 gr di prosciutto cotto a dadini

150 gr di piselli

100 gr di riso per risotti che non cuoce

1 spicchio di aglio

olio, sale, pepe

1 uovo

Preparazione:

Mettete a bollire il riso e lo scolate abbastanza al dente. A parte mettete a cuocere dei piselli surgelati con un pochino di acqua, uno spicchio di aglio, sale, e un cucchiaio di olio. Poi prendete dei cubetti di cotto e li mettete ad arrostire in un padellino ben caldo. Quando i piselli saranno cotti e avranno ritirato l’acqua aggiungete il cotto e, nella padellina in cui avete fatto il cotto, aggiungete un uovo precedentemente sbattuto con sale e pepe e lo strapazzate. Quando si sarà agrumato lo aggiungete ai piselli e al cotto. Poi scolate il riso e ci aggiungete anche quello. Lo saltate con un cucchiaio di olio, lo lasciate riposare per qualche minuto e poi lo servite, magari aiutandovi nell’impiattamento con un ring.

Buon Anno e Buone Nuove Abitudini

Buon Anno cari amici e amiche di Studio 509!

Ci tenevo ad iniziare l’anno nuovo con un bel post dedicato a tutti i buoni propositi e gli obiettivi che mi sono riproposta per questo 2020.

Ci tenevo ad iniziare l’anno con un post motivazionale che vi ricordasse quanto è importante volersi bene e tenere duro nonostante le difficoltà della vita.

Ci tenevo ad iniziare l’anno con un post in cui poter ricordare che il mondo e le persone che lo popolano non sono tutte caciarone, false e disoneste. Ci sono anche le persone buone, che fanno del bene e che si ricordano che è importante non approfittarsi degli altri perchè, non ce n’è alcun bisogno:

SE CREDIAMO IN NOI STESSI E METTIAMO DA PARTE L’INVIDIA, SE CI AMIAMO PER QUELLO CHE SIAMO E RIUSCIAMO A PORCI DEGLI OBIETTIVI REALIZZABILI, NON ABBIAMO BISOGNO CHE DI NOI STESSI PER VIVERE BENE.

Adesso vi racconto una storia che vi dimostrerà quanto dico. E’ una storia vera, la mia storia del mio primo dell’anno. La storia che riassume il lavoro che ho fatto su me stessa in questo 2019 e che dimostra tutto quanto ho descritto sopra.

“Alice aveva passato un ottimo ultimo dell’anno a casa dei suoi amici. Un cenone degno di questo nome, tra sorrisi, divertimento e buona compagnia. Dopo il brindisi si diresse con tutta la compagnia in una nota discoteca vicina alla sua città: il divertimento di quella serata non sembrava essere finito, anzi, il gruppo d’amici si scatenò a suon di discomusic fino alle 3 e mezza del mattino del primo dell’anno. All’uscita dalla discoteca, Alice andò a recuperare il suo cappotto, se lo infilò e si avviò alla macchina, per tornare verso casa. Arrivata sull’androne si sentì quasi nuda, sapete perchè? S’accorse solo li d’aver perso la sua borsetta dove dentro aveva tutto: patente, carta d’identità, bancomat, 20 euro e il suo Samsung S8, dove dentro aveva praticamente tutta la sua vita affettiva e lavorativa. 

Un’altra persona, ma anche un’Alice di qualche anno fa, si sarebbe fatta prendere dal panico, forse avrebbe pure pianto, ma non lei, non adesso. Prese l’auto tornò indietro e si mise alla ricerca della borsa, sicura e ottimista che l’avrebbe ritrovata. Seppur sembrasse un’impresa impossibile, Alice doveva tentare.

Purtroppo, la prima ricerca dopo nemmeno 30-40 minuti dall’aver lasciato la discoteca non andò a buon fine, tornò a casa e con il telefono del marito provò a contattare il suo telefono. Era acceso, squillava, ma nessuno purtroppo rispondeva. Tutto sembrava perduto, ma Alice, ancora una volta non si diede per vinta ed iniziò a cercare su internet tutte le procedure per bloccare il suo bancomat, denunciare lo smarrimento dei documenti e bloccare il telefono. Ed ecco che lì Google venne in suo aiuto: poteva geolocalizzare il telefono, vedere dov’era e capire cosa potesse essere successo. Google la aiutò a capire che il telefono si trovava ancora dentro la discoteca, perciò, forse, almeno quello lo si poteva recuperare, forse la borsa era stata ritrovata e messa da parte in attesa di cercarne il proprietario, o forse no, ma lei doveva tentare. 

Erano le 5,30 del mattino del primo dell’anno, quando Alice varcò in tuta pigiama la soglia della discoteca ancora aperta, ma sull’orlo della chiusura della serata/mattinata di quel Capodanno. 5 minuti dopo ritrovò la sua borsa, integra, completa di tutto, anche delle 20 euro (perchè ci stava che qualcuno trovandola i soldi spicci se li fosse presi). Le ragazze dello staff l’avevano ritrovata li, a terra. Le ragazze dello staff, oneste e gentilissime l’avevano messa da parte, aspettando di finire il loro turno per poter contattare qualcuno per la scomparsa.”

La storia di Alice ci insegna che le persone gentili ed oneste esistono ancora e che la caparbietà, la fiducia in se stessi, ma sopratutto la costanza e la pazienza aiutano nella vita. La storia di Alice ci insegna che Google potrebbe essere il nostro migliore amico a volte, anche se spesso vuole farci comprare cose che non pensavamo di volere o farci andare in posti dove non avremmo mai pensato di andare. La storia di Alice ci insegna che se crediamo in noi stessi, molto spesso la botta di culo che ci salva dai problemi e dalle rotture di coglioni arriva senza dover troppo pregare o piangere sul latte versato.

Questa storia, che mi è capitata davvero, mi ricorderà per sempre la fatica che ho fatto per diventare così fiduciosa di me e del prossimo e di non mollare mai di fronte alle difficoltà della vita, perchè il duro lavoro paga sempre e non dobbiamo mai arrenderci.

Quando il mondo, la vita, gli invidiosi ti dicono “RINUNCIA”, beh, è li che devi ascoltare te stesso e la speranza che all’unisono dicono “Prova, almeno. Prova, ancora una volta.”

Alice Lavoratti

foto profilo

Ps: Sul canale di MeAl (vi metto qui il link) ho iniziato a mettere dei video dedicati all’agenda e all’organizzazione. Presto inizierò con dei video vlog, tema libero. Se avete voglia di seguirmi e sostenermi potete seguirmi li 😉

 

 

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: