Non meditare. Inizia a visualizzare. Parola di Anastasia Pelliccia.

 

Anastasia Pelliccia, Psicologa e Psicoterapeuta

“Ciao sono Anastasia e sono Psicologa e Psicoterapeuta ad Approccio Umanistico e Bioenergetico. Sono anche esperta negli Interventi Assistiti con gli animali (Pet therapy).”

Anastasia si occupa da anni dell’attività clinica nell’area degli adulti e coppie e da qualche anno ho deciso di dedicare una parte della sua professione alla Pet Therapy. “Collaboro con la Scuola Delfino di Pescia sia come Responsabile di attività e progettazione, sia come Coadiutore del cane grazie al mio collega speciale di nome Sun (un labrador retriever).

“Sono nata ad Itri, in provincia di Latina, ma sono toscana d’adozione. La Toscana è dove vivo, dove esercito la mia professione da diversi anni, sopratutto nelle zone di Pistoia, Sesto Fiorentino e Cascina.”

E’ una di quelle psicoterapeute che non si ferma di fronte a nulla e utilizza molte tipologie di percorso per seguire i suoi assistiti. “Organizzo gruppi di incontro finalizzati al Benessere psicologico ed emotivo – racconta Anastasia. Per me la cosa importante è che la persona che arriva nella mia stanza di terapia possa sentirsi ACCOLTA/O, comoda/o, come se fosse tra le pareti di casa sua.”

La parola spazio è importante per lei perchè è il posto che una persona si crea per potersi sentire libero “dove potersi concedere un con-tatto autentico con se stesso, senza doversi sentire in obbligo a rincorrere il tempo che scorre velocemente.”

Un altro esempio di spazio e di percorso che Anastasia utilizza per le sue sedute di psicoterapia è la visualizzazione. E’ talmente particolare come concetto che più che spiegarmelo, Anastasia me lo ha fatto vivere.

Trovate tutto nel video, quello che non si vede sono le mie sensazioni, ciò che ho provato. Adesso a posteriori ho deciso di descrivervi com’è stato per me vivere questa esperienza di visualizzazione attraverso il veicolo della Nuvola Bianca.

Faccio una piccola premessa: io, come del resto Anastasia, credo nella capacità e volontà di essere e sentirsi presenti in contatto con le proprie emozioni e vissuti personali. Perciò devo dire che mentre seguivo le indicazioni vocali della psicoterapeuta ho avuto modo di far riaffiorare sopratutto un ricordo. Sarà che sono giorni difficili, sarà che sono del segno del toro e ho un costante bisogno di muovermi e di stare a contatto con la terra e la natura, ma la prima cosa che ho visto appena entrata metaforicamente nella nuvola è stato il giardino di casa dei miei, dal quale si vedono le montagne. D’inverno la montagna è spoglia e pian piano con la primavera gli alberi si riempiono di verde. Nascondono tutto quello che c’è sotto. Alla fine di settembre però alcuni boscaioli iniziano a tagliare gli alberi. Ripuliscono la vegetazione e preparano la legna per l’inverno che deve tornare. In quei giorni si vede un sentiero che sale. Non ho mai capito da dove parta, né dove porti, ma mi ha sempre incuriosito.

Le mie tre parole sono Montagna, Taglialegna e Sentiero. Quello che ho capito è che la visualizzazione di Anastasia mi ha mostrato un percorso. Non so sè è quello che sto attraversando, oppure quello che vorrei o dovrei seguire. So che sono sulla strada, che la vedo chiara di fronte a me. Non so da dove sono partita e ancora non so dove sto andando, ma quello che vedo mi piace e mi fa stare bene.

“La presenza dona nutrimento non solo al nostro modo di essere al mondo – dice Anastasia – ma anche al vivere le nostre relazioni, ed imparare ad essere presenti con noi e con gli altri.”

Altri due valori che questa fantastica donna persegue sono l’Autenticità e la Creatività: “il primo è un elemento essenziale per essere trasparenti e spontanei nelle relazioni con gli altri – spiega Pelliccia – per non sentire il bisogno di doversi nascondere. Il secondo è l’ingrediente immancabile nella stanza di terapia che dona anima e corpo ai bisogni ed ai desideri più profondi della persona. Essere autentici significa essere pienamente in contatto con il proprio sentire e con la persona che abbiamo di fronte, mentre essere creativi significa concedersi l’opportunità per imparare a star bene, vivere al meglio la vita di tutti i giorni e le relazioni con gli altri ed in primo luogo con se stessi.”

Blogger ed aspirante giornalista, potete leggere ciò che scrivo anche su uaumagazine.com e su http://www.pistoiasette.net

ps. Ogni tanto faccio anche qualche video. Ciò che pubblico lo vedete sulla mia pagina facebook @c.alice e sul mio canale youtube 

Pomodori ripieni della nonna Lina

In questi giorni di noia chiusa in casa mi son venuti in mente i pomodori che mi faceva la nonna quando ero piccola. Lei li faceva nel forno della stufa economica (a legna) mentre io invece li ho cucinati nel forno normale. Me li ricordo succosi e profumati ma soprattutto molto gustosi. Ho deciso di provare a rifarli anche se per i pomodori è ancora presto. Ci vorrebbero i pomodori maturi di luglio o agosto. Quelli che son rossi di sole e saporiti di aria bollente. Quelli che quando vai a coglierli nell’orto senti il profumo del verderame (per inciso: lo adoro!). Io intanto vi do la ricetta, voi tenetela buona per l’estate oppure, se non potete resistere come me, fateli adesso.

Ingredienti:

1 kg di pomodori a grappolo maturi

400 gr di macinata di bovino

1 uovo

100 gr di pangrattato

100 gr di parmigiano grattato

2 sottilette

Prezzemolo, noce moscata, sale, pepe, olio

Preparazione:

Lavare i pomodori e scavarli con l’aiuto di un cucchiaino e di un coltello, togliere anche eventuali semini. Porre i pomodori scavati in una pirofila da forno con circa un cm di acqua, sale e olio (se preferite e lo avete va bene anche il brodo). In una boule preparare il ripieno con la macinata, le spezie, il parmigiano, l’uovo e il pangrattato. Amalgamare bene di modo che gli ingredienti si mischino tra loro. Riempire i pomodori con l’aiuto di un cucchiaino e mettere infine un pezzettino di sottiletta a coprire il ripieno di ogni pomodoro. Mettere in forno statico a 120° per circa 45 minuti. Servire.

DaphneArt, quando la pittura e il Make up s’incontrano

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Nausicaa Spinosa – Artista

“Ciao, mi chiamo Nausicaa Spinosa e insieme a Barbara Vallese, mia amica da sempre, ho dato vita a DaphneArt.”

DaphneArt è un’attività artistica che abbraccia due settori apparentemente distanti, ma molto vicini: l’Arte e il Makeup.

Nausica e Barbara sono due artiste, una pittrice e una truccatrice, che aiutano gli amanti del bello a coltivare l’arte e la bellezza sotto ogni aspetto.

“Vogliamo che ognuno possa trovare nutrimento per la propria curiosità nei nostri pezzi unici dipinti a mano, così come nelle nostre proposte di trucco”.

“Arte e Makeup sono, nella nostra visione, due diverse forme di arte.”

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Barbara Vallese – Make up Artist

Si tratta proprio di questo: un connubio tra pittura e trucco che, in continuo divenire, si sviluppa sulla base di una concezione di arte che abbraccia un po’ tutti gli ambiti del quotidiano.

“Ci piace l’idea che la pittura e il disegno possano trovarsi ovunque, su un oggetto di uso abituale, per esempio, su una tela o anche sul proprio corpo.”

Ma come è nata l’idea?

Daphneart ha preso forma da una mia idea – dice Nausicaa – di qualche anno fa, quando ho deciso che il mio hobby doveva diventare qualcosa di più. L’arte ha continuamente fatto parte della mia vita e avevo il grande desiderio di trasformare in qualche modo questo mio grande amore per l’arte in un vero e proprio lavoro. Per un po’ ho lavorato da sola, ma un paio di anni fa, parlando con Barbara, abbiamo improvvisamente realizzato che insieme avremmo potuto fare qualcosa di più. In fondo, ci conosciamo da una vita e siamo amiche da sempre e unire le nostre forze mettendo a frutto i nostri reciproci talenti ci è sembrata una buona idea.”

Decorazioni personalizzate
Opera di Nausicaa Spinosa

E’ così che Nausicaa e Barbara hanno continuato a costruire insieme la loro attività, unendo i loro punti di forza, lasciando i due ambiti distinti ma legati ad ognuna di loro: Nausicaa si occupa della parte Arte, Barbara della parte Makeup.

L'arte del Make up
Make artistico ad opera di Barbara Vallese

“DaphneArt è il mio universo personale e le mie attività sono tutte legate dal fil rouge della pittura.”

“Tutto ciò che può essere dipinto, personalizzato, decorato – continua Nausicaa – rientra nel mio mondo, oltre, ovviamente, ai quadri, attraverso i quali esprimo me stessa e la mia arte.”

Makeup artist professionista, invece, Barbara si occupa della realizzazione di trucchi artistici per cinema e teatro, passando per trucchi televisivi, di moda e body painting, senza tralasciare il fantastico mondo del makeup delle spose, al quale lei si dedica con una delicatezza e professionalità assolute.

A differenza del mercato industriale, che offre prodotti e servizi tutti uguali, omologati e anonimi, Nausicaa e Barbara offrono la loro creatività e l’unicità di un prodotto artistico originale, di un pezzo unico dipinto a mano e, soprattutto, personalizzato. Anche per questo motivo non è stato facile per loro inserirsi nell’attuale mondo lavorativo.

Make up artistico con applicazioni by Barbara Vallese

“È difficile perché è ancora troppo diffusa l’idea che fare l’artista non sia un lavoro e che un truccatore non sia un vero professionista. Si ha sempre la sensazione di lottare contro pregiudizi giganti, che pretendono un lavoro artigianale e unico, però a poco prezzo. Così come una consulenza di trucco personalizzata: in molti pensano che dovrebbe essere gratuita, ma c’è dietro un mondo che solo i professionisti conoscono e che, pertanto, deve essere giustamente valorizzato.”

Il difficile, a volte, è non scoraggiarsi e tenere duro, proseguendo dritti per la propria strada, senza piegarsi a compromessi avvilenti. In molti credono che sia facile realizzare opere uniche, fatte a mano. In realtà il quid in più di artiste come Nausicaa e Barbara sta nell’esperienza e nel talento che non tutti hanno in ambito artistico.

Cosa deve fare quindi un artista per diffondere la sua arte e farla diventare un vero e proprio mestiere?

“Il consiglio principale è quello di non mollare mai (ed è quello che ripeto costantemente
anche a me stessa). Non dobbiamo smettere di credere nei nostri sogni. La creatività si nutre delle capacità di ognuno di noi e deve essere la solida base su cui costruire un’attività artistica che sia anche remunerativa.

Sicuramente è necessario anche essere consapevoli di cosa si propone, del proprio marchio – e se non se ne ha uno realizzarlo – ed essere anche un pò esperti di strategie di comunicazione – o quanto meno saper essere comunicativi.

Insomma, essere creativi non basta, ma grazie alla formazione personale si possono raggiungere grandi risultati.

“È per questo – finisce di raccontare Nausicaa – che ho fatto un lungo e complesso percorso di formazione in questo senso con la fantastica di guida di Giada Centofanti, una coach che lavora al fianco di titolari di piccole attività e professionisti per aiutarli a riconoscere il proprio valore e quello della loro attività. Investire tempo e qualche soldo su se stessi e sul proprio business è sicuramente il consiglio migliore da seguire, perché l’improvvisazione non sempre aiuta”.

Ci vuole un bel po’ di fantasia e di curiosità, per cercare quell’originalità e quell’unicità che è indispensabile per distinguersi.

Alice Lavoratti

Alice Lavoratti
Blogger ed aspirante giornalista, potete leggere ciò che scrivo anche su uaumagazine.com e su pistoiasette.org Ogni tanto faccio anche qualche video. Ciò che pubblico lo vedete sulla mia pagina facebook @c.alice

Muffin allo yogurt

Purtroppo i bar sono ancora chiusi. Iniziano a fare consegne a domicilio o delivery però ancora non siamo in piena libertà. Inoltre alcuni di noi hanno ancora un po’ di tempo libero perché sono a casa. Approfittiamone quindi per prepararci la colazione e viziarci. Ogni tanto va anche bene. Io ho deciso di preparare dei muffin allo yogurt in due versioni: con dello yogurt greco e con dello yogurt al cocco e gocce di cioccolato. In ogni caso potete scegliere quello che più vi piace o che comunque avete già in frigo visto che si deve limitare gli accessi al supermercato.

Ingredienti:

250 g di farina

250 g di yogurt (2 vasetti)

100 g di zucchero

2 uova

100 ml di olio di semi

1 bustina di lievito

Preparazione:

Montate bene le uova con lo zucchero fino a ottenere un bel composto chiaro e spumoso. Unite successivamente lo yogurt e quindi l’olio di semi. Setacciate insieme la farina e il lievito. Unitela al composto poco alla volta, mescolando con delicatezza dal basso verso l’alto per non far smontare il composto. Dopo aver amalgamato per bene, riempite per 3/4 i pirottini per muffin e cuocete in forno già caldo a 180° per 15 minuti (fate, comunque, sempre la prova dello stecchino, per accertarvi che i muffin siano effettivamente cotti). Sfornate e, se volete, farcite di marmellata, crema o cioccolato. Semplice, facile e veloce. Se il buongiorno si vede dal mattino…

Vuoi vedere positivo? Credi nei bambini.

Assunta Pinelli
Una foto di Assunta e della sua cagnolina Lilly durante le feste di Natale nel suo Eurekakids di L’Aquila

“Ciao, sono Assunta ho quasi 33 anni e sono titolare insieme ad un altro socio di un piccolo negozio di giocattoli educativi a l’Aquila.”

La nostra intervista di oggi inizia cosi e parla di una giovane donna che ha deciso di trasformare l’amore per i più piccoli in un posto magico in cui poterli incontrare, far giocare e crescere.

Oggi raccontiamo la storia di Assunta Pinelli.

“Il mio negozio si chiama Eurekakids ed è il mio posto magico nel mondo; quello in cui organizzo laboratori educativi per bambini, o progetto come animare le loro feste.”
Assunta vive sola con la sua meravigliosa cagnolina Lilly. Nel tempo libero svolge la professione di tata e ama andare in palestra, fare trekking e lunghe passeggiate.

Assunta 6 anni fa ha deciso di trasferirsi in un contesto meno paesano, perchè sentiva il bisogno di ricominciare. Aveva bisogno della città per poter evolvere.

“Avevo voglia di crescere, di realizzarmi lavorando su me stessa e lasciandomi il tempo di fare le cose che mi piacciono (teatro, volontariato, associazionismo). Anche per questo motivo ho scelto l’Aquila: una città vicino alla mia famiglia – che vive a Cassino – ma che al tempo stesso ti dà la possibilità di vivere in maniera economica in un contesto più grande.”
E’ qui che Assunta decide di reinventarsi: ha capacità comunicative, mentre studiava ha sempre lavorato con i bambini come tata o animatrice, e il suo primo impiego è stato all’interno di un’edicola, dove aveva modo di stare giornalmente con libri da colorare, penne e quaderni.

Eurekakids L'Aquila
il punto vendita e laboratori per bambini di Assunta.

“Nell’ottobre del 2017 è arrivata la proposta di andare a lavorare come direttrice di un punto vendita EUREKAKIDS e anche se nel 2019 la prima società si è sciolta non mi sono arresa perchè credo fortemente nel progetto e nei bambini, perciò nell’ottobre dell’anno scorso sono entrata io stessa in società. Ho lavorato 7 giorni su 7 per 12/15 ore al giorno, anche da casa quando non ero di turno, anche in ferie. Per me l’azienda e il progetto contano molto.”

Credere nei bambini è la cosa più importante ed Eurekakids è un mondo fantastico.

“Ogni volta che ne parlo m’illumino. Ho avuto la fortuna di avere degli imprenditori che hanno creduto in me e che hanno dato spazio alle mie idee. Nonostante sia un franchising catalano e ci sia quindi da seguire una linea di lavoro ben definita, nel nostro punto vendita abbiamo organizzato ed organizzeremo in futuro laboratori creativi gratuiti con e per i bimbi. Abbiamo organizzato feste a tema inventandoci sempre cose nuove che hanno soddisfatto le mamme e divertito i bambini.”
Oggi è più difficile, perché il punto vendita di Assunta è chiuso al pubblico. Il suo lavoro continua con le consegne a domicilio e con il canale youtube TATA ASSUNTA, dove la nostra animatrice posta video dedicati alle attività per bambini.
“I clienti e miei followers su youtube continuano a sostenermi, perciò sono contenta del lavoro svolto e continuo a svolgere. Sono fiduciosa che torneremo presto a vederci di persona, anche senza le mascherine, e sono convinta che se guardiamo il mondo con gli occhi dei bambini possiamo provare ad affrontare la vita con uno spirito più positivo e benevolo, al di là delle cose assurde che capitano nelle nostre vite di adulto.” 
Alice Lavoratti

Alice Lavoratti
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Segui le tue passioni, troverai la felicità

foto profilo claudia bonanni
Claudia Bonanni, mamma e blogger per Fornelli di salvataggio.

“Ciao, sono Claudia, ho 42 anni e vivo all’Aquila.

Inizia cosi la nostra intervista di oggi e parla di una donna, mamma e blogger che ha fatto dell’amore per la sua città e per la cucina un modo per esprimersi.

Claudia Bonanni è una laureata in scienze ambientali che ha messo l’amore per il mondo e la natura al pari dell’amore che prova per la sua famiglia.

“Ho un marito, due figli, un cane, qualche gatto e le mie orchidee. Vivo una vita familiare rumorosa, ma allegra, che mi aiuta a compensare il lavoro d’ufficio che svolgo; un lavoro comodo e al caldo, che non è però proprio quello che mi sarei aspettata di svolgere venti anni fa.”

 

Una mamma creativa, che esprime se stessa in mille modi diversi (tra cui anche il cucito, la maglia e l’uncinetto), ma la cui vena ispiratrice è sempre stata quella del parlare e scrivere di cucina, sostenendo con forza la ricerca della felicità, l’autoproduzione e l’importanza del raccontare e tramandare le cose del passato.

Claudia, come fanno le tue passioni ad influenzare ed aiutare la tua vita?

“Ho avuto sempre un gran bisogno di esprimere la mia creatività, una necessità che nel tempo ho imparato a non trascurare. Nelle giornate più caotiche è facilissimo cadere in un senso generale di incompiutezza che farebbe stare male chiunque. Una torta nel forno, la colazione per il giorno dopo, trovare un’ora alla settimana in cui concentrarmi su me stessa con la danza o il lavoro a maglia mi aiutano a svuotare la mente.”

Prendersi del tempo per la propria creatività ha potere terapeutico.

Parlami del tuo blog: com’è nato?

Fornelli di Salvataggio è nato nel febbraio del 2014, anche se in realtà l’idea di aprire un blog ce l’avevo da molto prima. Credo che ognuno di noi abbia affrontato un momento difficile in cui ci siamo sentiti tagliati fuori dal resto del mondo. Io nel mio ho preso la decisione di tornare a far parte del mondo mettendoci del mio. La cucina era il mio modo per trovare conforto nei momenti difficili ed ho deciso che questo mio approccio al culinario poteva essere d’aiuto ad altri. Ed ecco che ho aperto il mio blog Fornelli di Salvataggio.

Fornelli di Salvataggio
Alcune ricette di Claudia dal suo blog Fornelli di Salvataggio

Claudia scrive ricette tradizionali che hanno un sapore nuovo. Ci mette del suo e si vede.

Che sia questa la ricetta per la ricerca della felicità?

“Nel mio caso potrei sintetizzare la ricerca della felicità con un hashtag che ho fatto partire lo scorso anno dal mio profilo Instagram: #qualcosadibelloognigiorno. Direi che sintetizza bene lo sforzo quotidiano di cercare qualcosa di bello nelle nostre giornate, anche quelle più difficili. Questo esercizio, almeno per quanto mi riguarda, aiuta a non guardarsi mai indietro e ricordarsi che molto spesso quello che ci serve ce lo abbiamo già, non dobbiamo cercarlo altrove.”

Felicità come consapevolezza, in un approccio positivo e sereno.

Positività e serenità, due aspetti che in molti, molto spesso, si dimenticano di valutare.

“Avevamo tanto e ci sembrava ovvio – conclude Claudia. Adesso, in questo momento di down che stiamo vivendo, ci mancano i gesti banali su cui mai ci saremmo soffermati, come la carezza di un amico o il sorriso di una persona per strada.”

Ora a sorridere possono essere solo gli occhi, basta imparare come fare.

“Forse da oggi potremmo apprezzare il prima e decidere meglio che cosa sarà il dopo – ve lo dice un’Aquilana. Finalmente stiamo riscoprendo le cose che avevamo perso e i social stanno diventando più che una vetrina di vendita, un posto dove potersi confrontare. Spesso non possiamo fare altro che attendere, restare dove siamo e accettare l’impossibilità di agire. Accettare la paura, la precarietà, il provvisorio. Fa rabbia, ma qualcosa di bello ogni giorno lo si può trovare se pensiamo positivo e che un mondo migliore è possibile.”

Alice Lavoratti

Alice Lavoratti
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Due modi per uscire dal Tunnel “Quarantena”

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Musica e Libri – How to get out from quarantine tunnel

Vi siete stufati di stare a casa? Avete voglia di evadere e sentite il bisogno di sentirvi di nuovo parte di qualcosa che non sia un gruppo virtuale in cui non si parla d’altro che di covid-19?

Ho due consigli per voi: Cantate ed Scrivete Poesie.

Molti potranno dire a questo punto: “𝕄𝕒 𝕤𝕠𝕟𝕠 𝕤𝕥𝕠𝕟𝕒𝕥𝕠 𝕔𝕠𝕞𝕖 𝕦𝕟𝕒 𝕔𝕒𝕞𝕡𝕒𝕟𝕒!“, oppure “ℕ𝕠𝕟 𝕙𝕠 𝕞𝕒𝕚 𝕔𝕒𝕡𝕚𝕥𝕠 𝕚𝕝 𝕤𝕖𝕟𝕤𝕠 𝕕𝕖𝕝𝕝𝕖 𝕣𝕚𝕞𝕖 𝕠 𝕕𝕖𝕝𝕝𝕒 𝕡𝕦𝕟𝕥𝕖𝕘𝕘𝕚𝕒𝕥𝕦𝕣𝕒, 𝕟𝕠𝕟 𝕡𝕠𝕤𝕤𝕠 𝕔𝕖𝕣𝕥𝕠 𝕔𝕖𝕣𝕔𝕒𝕣𝕖 𝕒𝕕𝕖𝕤𝕤𝕠 𝕚𝕝 𝕃𝕖𝕠𝕡𝕒𝕣𝕕𝕚 𝕔𝕙𝕖 𝕖̀ 𝕚𝕟 𝕞𝕖!”.

Avete Ragione, ma la soluzione è dietro l’Angolo!

Dal prossimo 30 aprile per 6 giovedì di seguito Lorenzo Pratesi lancerà un nuovo progetto dal nome “ℙ𝕠𝕖𝕥𝕚𝕔𝕒𝕞𝕖𝕟𝕥𝕖 𝕚𝕟 𝕄𝕦𝕤𝕚𝕔𝕒”.

lorenzo e la radio
Lorenzo Pratesi con una radio Vintage pronto per lanciare il suo nuovo progetto “Poeticamente in musica”

L’idea nasce dalla manager pistoiese Serena Tesi e coinvolge la cantante e ballerina quarratina Laura Gamberi, il chitarrista Maurizio Natalini e l’imprenditrice Marinella Vitulli.

Sui social di Lorenzo dalla fine di aprile fino alla fine di maggio 2020 avrete modo di ascoltare tutti i giovedì alcune poesie recitate da Lorenzo, Serena Tesi e Marinella Vitulli accompagnate dalla voce di Laura Gamberi e dalla chitarra di Maurizio Natalini (Nina e i Malone’s).

nina e i malones
Una foto del Gruppo Nina e I Malone’s – al centro La cantante e ballerina Laura Gamberi

Questo progetto parte in sordina sui social per poi espandersi durante il prossimo autunno-inverno per i locali della provincia di Pistoia.

“Verranno organizzate serate live in cui poesia e musica si uniranno – dice Lorenzo. L’idea è quella di riportare alla ribalta un sistema di intrattenimento popolare, che ci riporta indietro nel tempo, un pò come la quarantena ha fatto con le nostre abitudini in questi ultimi due mesi.”

Un progetto che ben si sposa con la tournee di Lorenzo del suo “Biancaneve e L’Ottavo Nano”, che tornerà nei teatri toscani dal prossimo autunno 2020.

poetry
La poesia. Scrivere aiuta ad uscire dai momenti bui della vita.

Se amate la musica e avete voglia di ascoltarla in un modo diverso dal solito, collegatevi con Lorenzo e i suoi compagni d’avventura. Infondo, come cura per uscire dal tunnel della quarantena, musica e poesia sono i sistemi più vecchi e collaudati del mondo.

 

Alice Lavoratti
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Sfoglie con crema e fragole

Purtroppo da qualche tempo siamo in lock down. Molte delle nostre abitudini si sono modificate perché siamo costretti a stare in casa o perché i luoghi che frequentavamo ogni giorno sono chiusi. Mi viene da pensare alla colazione al bar prima di entrare a lavoro che sicuramente a molti mancherà tantissimo in questo momento. Vedo che in tanti addirittura si son lanciati nella sperimentazione dei cornetti fatti in casa. Alcuni con ottimi risultati e altri un po’ meno. Io ve la voglio fare facile però perché so che, anche se il tempo abbonda in questi giorni e va impiegato in qualche modo, la difficoltà di fare la sfoglia frena molti. Io ho provato a fare i cornetti con la sfoglia comprata al supermercato ma, come capirete, il risultato non è lo stesso perché il quantitativo si sfoglia utilizzato per il cornetto al bar non è lo stesso della sfoglia già pronta nella busta del supermercato. Per non incorrere in false speranze e sogni frantumati allora io scelgo sempre di fare “pastine” più semplici. Ad esempio cuor di mela, sfoglie con ricotta. Questa volta avevo in frigo delle fragole profumatissime ma che, comprate sabato, già iniziavano a mostrare i “segni del tempo”. Non le ho volute buttare ovviamente.

Ingredienti:

1 sfoglia rettangolare

5 fragole grandi e mature

1 tuorlo

250 ml di latte

2 cucchiai di farina

2 gocce di estratto di vaniglia

una noce di burro

80 gr di zucchero bianco

zucchero di canna e a velo per guarnire

Preparazione:

Per prima cosa mettete sul fuoco il latte con la vaniglia, lo zucchero e il burro. Fate scaldare ma non portate a ebollizione. In una ciotolina mischiate il tuorlo dell’uovo con la farina setacciata. Prendete il latte e aggiungetelo all’uovo e farina. Mischiate bene e rimettete sul fuoco basso girando velocemente con la frusta di modo che la crema venga bella lucida. Tagliate dei rettangoli dimensioni 8×8 di pasta sfoglia. Piegateli a triangolo e praticate delle incisioni a circa un millimetro dai bordi piegati tranne che sulla base. Riaprite il triangolo: avrete delle strisce separate dai bordi e potrete incrociarle di modo da dare la forma che ho dato io alle mie sfoglie. Con un cucchiaio riempite il centro del rombo ottenuto di crema. Tagliate le fragole a fette sottili e guarnite la sfoglia a piacere. Spolverate con lo zucchero di canna. Mettete in forno statico a 180° per circa 15 minuti. Le sfoglie saranno dorate. Le potete togliere dal forno. Le servirete con zucchero a velo dopo che si saranno raffreddate. E…Buongiorno a tutti…



Frittelle di riso della nonna Lina

Siamo veramente in un periodo disastrosamente buio. La voglia di far qualsiasi cosa passa. Ma non dobbiamo arrenderci. Nemmeno in cucina. La classica mozzarella aperta e mangiata direttamente dalla busta può attendere. Creiamoci i nostri spazi. Facciamo cose che ci fanno stare bene e ci scaldano il cuore. Siamo distanti con il fisico ma stiamo vicini con il cuore. Papà oggi aveva voglia delle frittelle come faceva nonna per la festa del babbo. Non posso abbracciarlo e sbaciucchiarlo come sempre ma lo posso accontentare e viziare con il cibo.

Ingredienti:

100 gr di riso roma

1 arancio spremuto

50 gr di pinoli

50 gr di uvetta

40 gr di burro

200 ml di latte

100 gr di zucchero

1 uovo intero

Scorza di arancio e limone grattata

100 gr di farina

Zucchero a velo q.b.

Olio di semi per friggere

Preparazione:

Cuocete il riso con l’acqua, il latte, la spremuta di arancio e il burro. Quando sarà cotto togliete l’acqua in eccesso, mettete in una boule e aggiungete uovo, zucchero, scorza grattugiata e farina e mischiate bene. Deve rimanere un composto denso e abbastanza appiccicoso. Con due cucchiai aiutatevi a prendere del composto e mettetelo a friggere nell’olio ben caldo, girandolo ogni tanto. Quando le frittelle saranno dorate toglietele e mettetele su un foglio di carta assorbente per togliere l’olio in eccesso. Servite con zucchero a velo in abbondanza.

Cosa Fare per Non annoiarsi a casa, Lezione 1: lo Scrapbooking

 

Buongiorno! Oggi cari amici e amiche di Studio 509 è il giorno 6 della mia personale quarantena per questa emergenza corona virus che sta affliggendo il nostro paese da almeno un mese (forse anche di più, ma per gli scettici che si sono ricreduti forse è anche meno di un mese, ma questa è un’altra storia).

In questi giorni si sono sprecate le storie su Instagram e i post su Facebook dedicati alle cose che si possono fare a casa per non annoiarsi e perdere la testa. Beh, io ho pensato di farvi vedere in 5 lezioni – una a settimana – cosa farò io e come potreste impegnare il vostro tempo se anche voi vi trovate chiusi in casa e avete paura che ad uccidervi saranno le 52 merende che fate ogni giorno invece del virus.

Bene, partiamo con la prima lezione: lo SCRAPBOOKING.

La definizione presa da wikipedia è la seguente “Lo Scrapbooking è un metodo per conservare, presentare e organizzare la storia personale e familiare sotto forma di un libro, una scatola o una carta. Cimeli tipici includono fotografie, supporti stampati e opere d’arte”. 

Nello specifico io ho realizzato un album riassuntivo dei momenti salienti del 2019.

Cosa ho usato:

  • Album ScrapBook Kit di Tiger
  • Washi tape Oro
  • Foto stampate con photosi
  • Forbici
  • Kit pennarelli Stabilo 88/32
  • Evidenziatore Rosa

scrap tigerL’album di tiger in questione è un album proprio per lo scrapbooking, al cui interno ho trovato adesivi e carta per realizzare le parti decorative (avete la foto qui di fianco, prezzo 5,00€). Grazie a questo kit è stato molto semplice impaginare le foto; ovviamente prima ho deciso di dare un senso cronologico alle immagini ed ho scelto anche come le avrei incollate sulle pagine. A questo proposito, vorrei parlarvi un attimo degli washi tape: infatti, ho scelto di non usare la colla, ma dello scotch dorato, in primis perchè le pagine di questo album sono molto pesanti, quindi il washi tape era più indicato, e poi perchè dava un effetto più vintage all’album stesso.

 

cosa-sono-washi-tape-shopCosa sono gli washi tape? Beh, sono dei nastri adesivi decorativi che provengono dalla tradizionale carta giapponese ed erano usati nell’arte degli origami per decorare e per il fai da te. I primi sono stati realizzati in fibre naturale di gelso da carta, poi si sono ovviamente evoluti, ma la loro particolarità è che rispetto allo scotch come lo conosciamo noi, si possono attaccare e staccare facilmente. Questo è il 3 motivo per cui ho scelto questo sistema per incollare le foto all’album: se le volessi spostare di posto, potrei farlo, anche a distanza di tempo.

Gli washi tape al giorno d’oggi vengono usati anche per una nuova forma d’arte, chiamata tape art. Beh, nuova si fa per dire perchè è nata intorno agli anni ’50, ma si è sviluppata negli ultimi anni 2000.

Tornando al nostro album, per stampare le foto ho utilizzato un’applicazione molto comoda – photosi – grazie alla quale ho stampato foto che avevo sul mio telefono, quelle foto che secondo me raccoglievano gli attimi salienti del mio 2019. Me le sono fatte spedire a casa e poi ho studiato come metterle nell’album dandogli un senso cronologico ed estetico.

stabiloHo deciso anche di aggiungere una didascalia ad ogni foto e per farlo ho usato sia un evidenziatore rosa che i miei pennarelli della Stabilo (punta fine 88/32), che sono perfetti per essere precisi nelle decorazioni e nel lettering.

Qui di fianco vi lascio una foto di google immagini dove potete vedere la differenza tra le varie punte degli Stabilo in commercio.

Come potete vedere, la punta 88/32 è un livello intermedio ed è perfetta anche per chi inizia adesso ad usare la tecnica del lettering, di cui magari approfondiamo la storia in un altro post.

In alto al post trovate il video del canale youtube di MeAl dove vedrete il prodotto finito.

Fatemi sapere che cosa ne pensate. Io intanto vi consiglio di provare a darvi allo Scrapbooking, perchè è una tecnica utile anche per l’organizzazione personale oltre che un metodo per passare il tempo.

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CIAO, SONO ALICE E SCRIVO PER PASSIONE DA PIU’ DI 10 ANNI. QUESTO è IL MIO BLOG E MEAL è LA MIA RUBRICA CHE HA ANCHE UN CANALE YOUTUBE DOVE POSTO I MIEI LAVORETTI E LE MIE INTERVISTE. SE VI VA DI SEGUIRMI CLICCATE QUI.

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