MeAl.. Esco dall’Antisocial-Social Club

MeAl (1)

Questa è la nuova copertina che ho fatto per il canale youtube. L’avevate già vista? Mi piace molto perchè è in stile ScrapBooking, un metodo creativo per organizzare la propria agenda ed essere creativi con le cose che ci ispirano, imparando anche a riciclare la carta.

A proposito di creatività e di ispirazione, oggi vi racconto di un pensiero che ho fatto durante questa settimana appena passata. Una riflessione che mi ha accompagnata dallo scorso mercoledì 22 fino ad oggi. Mi sono accorta che sono diventata una “sociologa atipica”; mi spiego meglio: mi è sempre piaciuto ascoltare e parlare (tanto) con le persone, con l’avvento dei social network sono stata anche io pervasa e affascinata dall’uso di Facebook – anche se avevo già 20 anni quando ho aperto il mio primo profilo – e quando andavo all’Università mi è sempre piaciuto condividere le mie cose sul web; quindi sono una a cui piace stare con le persone e studiarne i comportamenti. Peccato che negli ultimi anni le cose siano man mano cambiate. Ecco la mia storia.

Beh, nel 2015 chiusi il mio primo account Facebook: non ne avevo più voglia di vedere che cosa facevano gli altri e mi ero accorta che i social mi influenzavano negativamente; quindi decisi di darci un taglio.

L’anno seguente, con l’esperienza di White Radio che ormai mi coinvolgeva a 360°, e dovendo gestire la pagina Facebook di Studio 509 decisi di rifarmi un profilo “sotto falso nome”: non avevo nessuna foto e solo 5 amici, sembrava uno di quei profili aperti da qualche strano soggetto che vuole solo vedere cosa fanno gli altri (tipo stalker ecco – ahahah). Solo nel 2017 ho rimesso il mio vero nome e qualche foto di me. Ad ora uso Facebook solo per gestire le pagine Facebook di Studio 509 e MeAl e non lo guardo quasi mai. Insomma, dal 2015 sono ufficialmente una dell’Antisocial-Social Club, ne avete mai sentito parlare? E’ quel gruppo di persone che si sentono diverse (alcuni anche superiori) alle altre persone e quindi decidono di fare i preziosi e non dire mai nulla di sè.

Premessa prima di andare avanti: non sto dicendo che sia obbligatorio essere su un social network, dico solo che non c’è nulla di male se gli altri li usano (anche troppo), basta non farsi influenzare da ciò che viene detto su queste piattaforme di condivisione.

Tornando a noi, in questi giorni ho aperto gli occhi e mi sono detta che se ho un pensiero, una riflessione da fare o da dire qualcosa, uscirò da questo Club e dirò la mia non solo qui sul blog ma anche su Instagram e Facebook (e perchè no, forse anche sul canale youtube..). Ho deciso di ritrovare la mia passione per la sociologia e lo studio del comportamento umano a partire dalle persone che mi circondano. In fin dei conti questo lavoro che stiamo portando avanti con Lorenzo Pratesi è un pò anche una sorta di studio sulle varie personalità e su come reagiscono all’ambiente circostante per sopravvivere nella jungla della vita moderna; quindi basta assenteismo e sociopatia, ritorno a sorridere a tutti, anche a chi non mi sorride e pian piano imparerò anche a “disinnescare” (l’avete visto “Perfetti Sconosciuti”, vero?). Spero che questa presa di coscienza mi aiuti sempre di più a ritrovare la vera me stessa e migliorarmi.

A questo punto chiudo così: Com’è stata la vostra settimana? La mia molto zen, nonostante la pioggia.

Alice Lavoratti

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