Necci…

Vi aspettavate una ricetta di San Valentino vero? E invece no…oggi si festeggia la tradizione! E son sicura che farete felice comunque la vostra dolce metà con questo dolce.

I necci, nicci o cian, sono un piatto tipico di Pescia e della Montagna Pistoiese, della Lucchesia, alta Versilia, Garfagnana, Corsica e dell’alta valle del Reno, nell’appennino bolognese. Altri nomi utilizzati sono ciacci (in Versilia e alta Garfagnana), caccìn (in provincia della Spezia), panèlle (Sestri Levante e dintorni) oppure patolle (con cui si identifica un impasto più consistente), nicci(in Corsica). Oggi si tende a considerare il neccio come un dolce, ma le popolazioni rurali lo consumavano accompagnato con vivande salate.

L’impasto è costituito da farina di castagne, acqua e poco sale. La difficoltà maggiore è data però dalla loro cottura, per la quale sono necessari degli appositi strumenti, detti “testi“, da mettere sul fuoco del camino, oppure i “ferri” o “forme”, che sono dei cerchi di ferro con dei lunghi manici, che vanno messi sul piano della stufa a legna. Oggi i testi sono più usati sul versante bolognese dell’Appennino che sulla Montagna Pistoiese, dove invece sono i ferri gli strumenti più adoperati.

La cottura con i testi è particolarmente elaborata: appena sono stati scaldati, su di un testo vengono posate tre foglie di castagno, raccolte in estate e fatte rinvenire in acqua tiepida, poi un mestolo di impasto, altre tre foglie e altro testo caldo, fino a formare una pila. In questo modo il neccio non si attacca al testo e assume aroma e sapore dalle foglie.

Se siete come me e non avete a disposizione i testi potrete arrangiarvi tranquillamente con una padella.

Ingredienti:

150 gr di farina di castagne

100 – 120 ml di acqua

1 pizzico di sale

1 cucchiaio di zucchero

olio evo q.b.

ricotta di pecora o mucca

un cucchiaio di zucchero a velo

Preparazione:

Scaldate un padellino con un goccio di olio che spalmerete con un tovagliolo di carta. Mischiate la farina di castagne, lo zucchero e l’acqua in una ciotola con la frusta a mano finché il composto non sarà perfettamente liscio. Quando il padellino sarà caldo mettete un romaiolo di preparato e fatelo aderire bene alle pareti della padella. Fate cuocere per qualche minuto e girate la crepes che si sarà creata. Quando le due parti saranno cotte e dorate bene farcite il neccio con la ricotta che avrete amalgamato bene con lo zucchero a velo precedentemente. Se piace utilizzare anche crema al cioccolato. Buon appetito.

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