ANTEPRIMA!! IL NUOVO PISTOIA MAGIC: Intervista a Francesco Micheloni

1. In cosa è diverso il Pistoia Magic 2019 dagli spettacoli degli scorsi anni?

1. Pistoia Magic è sempre diverso perché cambia l’aspetto della vita sul quale tentiamo di soffermarci, ma se devo essere sincero, dopo cinque anni lo spettacolo si è fatto quasi grande e abbiamo cercato di fare qualcosa di davvero ambizioso..

Racconteremo noi stessi! Parleremo di quel momento in cui la magia, quella che ci anima, è entrata nella nostra vita e ce l’ha cambiata per sempre.

Cosa succede nella mente di un pianista che per la prima volta sente il suono di un tasto, ma anche la prima volta che i tuoi occhi ne hanno incrociati altri due importanti. Ogni momento è prezioso, ogni momento è, potenzialmente, l’inizio di qualcosa di incredibile. Non dobbiamo dimenticarcelo ed è per questo che noi lo raccontiamo.

2. La Magia è parte della vita quotidiana di tutti noi, qual è secondo te la parola più magica in quest’epoca di social e newsletters? Quella parola che mette tutti d’accordo o che andrebbe detta più spesso per rendere la vita di ognuno di noi più magica (nel senso di migliore)? (E perchè?)…
2. Credo che la parola più magica e che dovrebbe essere detta più spesso, soprattutto al giorno d’oggi, sia “noi”.
In un’epoca come questa, dove il rischio di porre troppa attenzione a ciò che ci rende diversi, e non a ciò che ci rende uguali, è molto alto, credo sia importante sfruttare la magia contenuta dentro la parola “noi”.

Perché non esiste felicità vera che non sia condivisa con qualcuno, anche il mago ha bisogno di un pubblico per essere definito tale; perché tutti hanno bisogno di qualcuno ed è importante meritarsi questa presenza essendo presenti quando qualcun altro ha bisogno di noi, perché infondo la magia è dentro di noi, anzi, la magia siamo noi.

3. Gli interpreti di quest’anno saranno sempre gli stessi? Anche quest’anno 2 date, ma una novità: la possibilità di acquistare i biglietti su ticketone, quindi state crescendo… parlaci un pó di come siete cresciuti dalla nascita dello show.. E di altri tuoi progetti..
3. Tutto è iniziato con un sogno. L’idea di portare nella mia città, Pistoia, qualcosa che avrei voluto ci fosse quando ero bambino, ma anche dopo. Quindi, semplicemente, l’ho fatto.
Grazie a questo lavoro ho avuto la fortuna di poter girare I’Italia e conoscere un sacco di persone fantastiche, colleghi dalle abilità straordinarie che avrei voluto che tutti conoscessero; così ne ho chiamati un po’ e ho fatto l’esperimento della prima edizione. Un solo spettacolo andato esaurito in pochissimo tempo. Quindi lo abbiamo rifatto l’anno dopo un po’ più grande, e l’anno dopo ancora un po’ di più e così via fino ad oggi, dopo cinque anni, a fare tre repliche distribuite in due giorni con spettatori che vengono da ogni parte d’Italia.
Secondo me sono due gli aspetti più importanti che hanno contribuito al successo di Pistoia Magic in questi anni. Il primo è una riscoperta della magia da parte del pubblico, in questo la televisione mi ha aiutato molto, ma ho davvero la sensazione che le persone finalmente stiano capendo che la magia non è solo un intrattenimento per i più piccoli, ma che emoziona tutti, proprio perché parla al bambino che eravamo, che è rimasto da qualche parte, dentro di noi, e che solitamente dorme, ma che con la magia si sveglia e comincia a giocare.

Il secondo aspetto fondamentale è il taglio unico che abbiamo sempre voluto dare allo spettacolo. Pistoia Magic non è il classico festival a cui la gente è fin troppo abituata, con un presentatore che sterilmente annuncia i vari numeri uno dopo l’altro. Pistoia Magic è una storia, sempre diversa, raccontata attraverso le esibizioni degli artisti che soltanto alla fine vengono presentati. La storia è più importante degli interpreti, ed è anche la cosa che viene ricordata di più.

4. La frase più bella che ti abbia detto sinora uno dei tuoi piccoli fan.
4. Allora dai piccoli fan la cosa più bella che ho ricevuto non sono le parole, ma gli abbracci. A volte, a fine spettacolo, capita che un bambino venga da me e, senza dire niente, mi abbracci. Ogni volta mi emoziono, perché è il “Grazie” più bello e sincero del mondo.
Ma la cosa più bella che mi è stata detta è uscita dalla bocca di una mamma, questa estate, che a fine spettacolo è venuta a ringraziarmi perché il messaggio di uno dei miei numeri, che lei aveva visto già due anni prima, aveva aiutato lei e il marito a superare la scomparsa del figlio. Erano tornati a vedermi apposta per ringraziarmi. Sapere di aver aiutato una persona a superare il dolore più grande è stato travolgente. Non ci sono cachet che valgano questa forma di ricompensa.
Magicamente,
Francesco Micheloni

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