La Buona Regola: la rubrica Mensile della Dott.ssa Serena Montoni

Inizio autunno: ricominciamo ma non dimentichiamoci di rallentare!

Si ricomincia, il lavoro è ormai ripartito e dopo il periodo estivo “il frullatore della quotidianità” ci fagirare fra i mille impegni giornalieri. Nel frullato autunnale sicuramente troveremo un pizzico di imprevisti e nuovi ingredienti da aggiungere e amalgamare. Le energie le abbiamo, perché ci siamo ricaricati durante l’estate ma è importante non aumentare troppo i giri così da non consumarle tutte in breve tempo!

Mantenere un livello di energie abbastanza regolare non è semplice ma i primi ad accorgersi di quando stiamo sballando dovremmo essere proprio noi, se questo non accade allora anche le persone a noi vicine ci manderanno dei segnali.

Quando cominciamo a sentire la stanchezza, sbuffiamo, ci innervosiamo più del necessario, siamo già ai primi segnali di bisogno di rallentare. Non pare possibile poter rallentare, “diminuire i giri del frullatore e diradare l’ingresso dei nuovi ingredienti”. Ma se decidiamo che è meglio intervenire subito invece che rimandare a momenti più liberi ci faremo prendere la mano e probabilmente non diminuiremo mai lo stress a cui siamo sottoposti.

Sì, perche quando si inizia ad aumentare sempre più i giri spesso ci facciamo trascinare come se noi non potessimo prendere il controllo della situazione.

Perciò innanzitutto dirsi che si può fare, che non tutto è dovuto e non tutto deve andare alla stessa velocità è già uno step importante. Far propria questa consapevolezza è già parte del rimedio. Dopodiché ciò non basta se poi non ci si crea delle vere e proprie pause che rallentano il nostro flusso quotidiano. Ognuno troverà il proprio rimedio personale, la propria modalità di “risparmio di energie”.
Chi si creerà momenti di riposo tra un impegno e l’altro, di svago o di dolce far niente. Momenti o giornate in cui la parola d’ordine è “staccare”, su tutti i livelli: relazionali, lavorativi, mentali. Fermare il frullare dei pensieri, dell’ esposizione continua a dialoghi, spostamenti, imput digitali (social, tv ecc…).

Sono pause in cui ci si ricarica, rispettiamo i nostri tempi, ci vogliamo bene e ascoltiamo i nostri ritmi e i nostri bisogni. Inizialmente quando ci proviamo sembrerà difficile e laborioso ma solo perché dobbiamo esercitare un po’ per volta la nostra capacità di rallentare e guardarci, porre attenzione a Noi.

Resta il fatto che rallentare ti permette di guardare il risultato di tanto frullare e apprezzarlo, magari gustarlo senza fretta e capire qual è l’ingrediente di cui puoi fare a meno o di cui hai più voglia.

Buon autunno e buon proseguimento,

Serena

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