I MIEI PRIMI 30: OLAF O FANTOZZI?

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Photo footage – Fantozzi, Paolo Villaggio

Stesa sul divano, dopo una giornata infinita, penso e ripenso a tutte le cose che sono andate storte. Lo so, il pessimismo cosmico, il bicchiere mezzo vuoto, la nuvoletta di Fantozzi…blah blah blah. D’indole non sono certo Cenerentola,  che si fa trattare come una deficiente e canta tutto il giorno allegra e contenta mentre sgobba come una matta e fa i boccoli a quei cavedani delle sorellastre; ma ogni tanto ci provo a vedere la “vie en rose”, giuro che mi impegno!

Insomma, ora arrivo dove voglio arrivare… Sono qui sul divano con i miei occhiali rosa di Frozen ( diciamo presi in prestito), che cerco di dare un senso alla mia serata, con i panni da stirare che mi fissano minacciosi accanto a me sul divano e mi viene un’illuminazione!

Ma vuoi vedere che, alla soglia dei miei 30 anni, non ho ancora capito una mazza ???

Ripenso al libro di Chiara Gamberale “Dieci minuti”, letto già qualche anno fa e mi sento come quei bambini a cui vuoi fare assaggiare qualcosa per la prima volta e loro ti dicono che, a prescindere, GLI FA SCHIFO!

Il libro, vi riassumo in breve, dice che, per un anno, dovremmo dedicare 10 minuti della nostra giornata a fare qualcosa di nuovo, che non abbiamo mai fatto, per scoprire o riscoprire noi stessi.

Io quelle pagine le ho lette tutte ma poi i miei dieci minuti al giorno non ho mai saputo come riempirli. Tutti i giorni qualcosa di nuovo, si, ma cosa? Sono solo dieci minuti? si, ma quando? E cosi, anche quel libro ha preso il suo posto nella libreria e buonanotte.

Ieri mi è tornato in mente riflettendo sul fatto che passiamo la maggior parte del tempo a concentrarci su cosa è andato storto, su cosa non ci piace, su cosa, in soldoni,  CI FA SCHIFO.

E se mi concentrassi su quello che mi piace invece di fare come Tafazzi h24 ( per chi non lo conoscesse: andare su YouTube a cercarlo. Rende l’idea.) ?

Ho fatto un elenco mentale solo ed esclusivamente delle cose che mi piacciono, chiudendo il mio spirito catastrofista da qualche parte in un cassetto: erano banali, probabilmente molto più banali di quanto mi aspettassi, e sapete cosa? Le cose banali sono estremamente sottovalutate!

Quando uno pensa alla felicità, si costringe a pensare da megalomane, troppo in grande, si concentra su risposte alla Miss Italia: la pace nel mondo, la taglia 36, suonare il violino su un piede solo vestiti da Cher negli anni ’60.

olaf

Photo footage – Olaf, Film Frozen

Però ci sono anche: il gelato al pistacchio, camminare al tramonto con Ella Fitzgerald nelle orecchie, dormire, la doccia bollente, i concerti, i film romantici da sola sul divano, il mio lavoro, la mia famiglia, i parchi a tema, il rumore della macchina da cucire, il solletico, l’arancione, stare sotto il piumone d’inverno mentre fuori piove, la montagna d’estate, fare l’amore, il Natale, gli amici schietti, i puzzle, gli abbracci, cantare al volante, la prima volta al mare ogni estate, la cioccolata, il babbo che ti prende ancora in braccio ogni tanto, la semplicità di tutto questo.

Prendiamoci i nostri dieci minuti per pensare a quelle poche cose che ci rendono veramente felici e soddisfatti, appagati anche per 2 secondi. Sono quelle che rendono una giornata pessima, un pò meno schifosa, sono quelle che ci fanno sentire un pò meno Fantozzi e un pò più Olaf!

Buon Sabato a tutti!!

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