Una passeggiata per le vie di Seoul .. di Alice Borchi

Foto di repertorio della luminosa Seoul – Corea

Una passeggiata per le vie di Seoul vi farà rendere conto di quanto le persone del luogo diano importanza all’aspetto fisico: profumerie, saloni di bellezza e cliniche specializzate in trattamenti estetici popolano le vie del centro e sono poche le passanti a non esibire trucco e acconciatura impeccabili. Non per niente la Corea del Sud si è guadagnata il titolo di capitale globale dell’industria della bellezza, grazie all’uso di ingredienti esclusivi (dalla bava di lumaca alla polvere di diamante), all’attenzione per le esigenze specifiche di diversi tipi di pelle e ai prodotti innovativi (la BB cream, per dire, è stata inventata proprio in Corea). Ma soprattutto, sono campioni di packaging! Le confezioni coreane sono imbattibili: colori sgargianti, animaletti kawaii e frutta colorata le fanno saltare subito all’occhio sullo scaffale. Io adoro questo genere di scemenze carine: potrebbero pure metterci dentro l’acqua del rubinetto, ma mi farebbero comunque venir voglia di comprarle.

Durante un viaggio negli USA, sono capitata in un negozio della catena di profumerie Ulta e sono stata subito attratta dallo scaffale dello skincare coreano. Ho preso la confezione da tre mini-maschere “I dew care” di Memebox, contente Sugar Kitten, Space Kitten e Disco Kitten. Ancora una volta, mi sono fatta incantare dal packaging ombré e dai nomi carini.
Quella che ho provato per prima è Space Kitten, esfoliante e purificante, di cui avevo un gran bisogno dopo dieci giorni passati tra aerei, treni e ostelli (per non parlare del traffico di New York e Chicago).

La maschera Space Kitten è nerissima, data la presenza del carbone e delle ceneri vulcaniche, ma illuminata dal glitter, che le conferisce un aspetto spaziale. Si applica abbastanza bene, ma visto che è molto collosa suggerisco di metterne uno strato abbastanza spesso da poter essere strappato via facilmente una volta asciutto.

Se, come me, avete la pelle sensibile, seguite religiosamente le istruzioni e applicatela solo sulla zona T, per evitare arrossamenti. Dopo 20 minuti, rimuovete la maschera e pulite eventuali residui con un detergente delicato e acqua tiepida.

Una nota per le persone attente all’INCI: in Space Kitten compaiono anche estratti naturali e polveri preziose (zaffiro e perla, nientemeno) ma abbondano gli ingredienti sintetici: non è per amanti dei prodotti 100% green.

Una volta rimossa la galassia di glitter, la pelle risulta più pulita e luminosa, liscia e tonica.

Fa miracoli? No, ma come risultato per una singola applicazione non è affatto male. Proverò anche le sue sorelle Sugar Kitten e Disco Kitten, chissà che non riservino qualche sorpresa.

#xoxo Alice Borchi

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