SFORNELLIRENE: BUONA PASQUA AL TIRAMISÙ!

Voi che dolci fate per il pranzo di Pasqua?

Io sono sempre un po’ nell’empasse; ovvero non so mai con cosa sostituire la colomba e l’uovo.

Così un giorno mi sono detta: perché lo devo sostituire? Perché non fare un bel matrimonio d’amore tra i due? E per tenerli insieme cosa potrei usare?

Il mascarpone, ma certo!

E nulla, è venuto fuori questo…

INGREDIENTI:

• 2 cucchiai da minestra di latte caldo

• 500 gr di mascarpone

• Gocce di cioccolato

• 20p gr di zucchero

• Cacao amaro in polvere per decorare

• 1 uovo di Pasqua intero fondente o come preferite

• Mezza colomba

• Un bicchiere di caffè

PREPARAZIONE:

Con l’aiuto di un coltello con la lama lievemente scaldata sul fuoco, tagliate a metà un uovo di Pasqua del gusto che preferite.

A parte tagliate una colomba a fette sottili. Inoltre, in una ciotola mischiate il mascarpone con il latte caldo e amalgamate bene. Questo si fa per non usare le uova. Il tiramisù risulterà più leggero.

Aggiungete lo zucchero. Mettete un terzo del composto della sac a poche.

Aggiungete al restante composto le gocce di cioccolato e lasciate nella ciotola.

Ponete l’uovo su un piatto ed iniziate a riempirlo. Mettete sul fondo le fette di colomba e spruzzatele con qualche goccia di caffè (non troppo sennò si bagna troppo e invece deve rimanere piuttosto compatta). Poi fate uno strato con il mascarpone con le gocce al cioccolato.

Continuate così fino quasi alla cima dell’uovo e fatelo per tutte e due le parti dell’uovo.

La parte finale dell’uovo la decorate facendo delle nuvole di mascarpone con la da a poche e poi spolverate con cacao amaro.

Lasciate riposare una notte in frigo e per il pranzo di Pasqua sarà perfetto!

#xoxo Irene Fedi

Un pensiero su “SFORNELLIRENE: BUONA PASQUA AL TIRAMISÙ!

  1. Il tuo post mi ha ricordato un aneddoto che raccontava spesso mia nonna.
    Lei diceva che da bambina aspettava tutto l’anno che arrivasse il Natale, perché sapeva che per quella festa le sarebbe stato regalato un cioccolatino. Allora quel minuscolo pezzo di cioccolata era un lusso inimmaginabile, che ci si poteva permettere appunto soltanto una volta l’anno. Adesso invece, diceva mia nonna, se ho voglia di un po’ di cioccolata vado al supermercato e me ne compro una stecca larga così e spessa così per un euro e spiccioli.
    Mia nonna ci faceva questo paragone per farci capire che adesso ogni giorno é festa, ogni giorno é Natale, perché ora possiamo permetterci di fare tutti i giorni delle cose che soltanto pochi anni fa erano delle comodità inaccessibili. E quindi finiamo per darle per scontate, non le apprezziamo nella giusta misura e non siamo mai contenti. Sei d’accordo?

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