PUGLIA LOVERS: COSA NON SAPEVATE DELLE MALDIVE DEL SALENTO LONTANO DA GALLIPOLI

Photo by Alis from San Pietro in Bevagna – Taranto

Lo sappiamo, l’argomento non è particolarmente inerente al nostro solito, ma, come quando siamo state in visita nel Chianti dal nostro caro amico Federico Minghi, volevamo condividere con voi un pezzo delle nostre brevi ferie.

Mentre la Gaia ancora se le gode in quel di Canazei alle pendici della Marmolada con le sue tute fashion e le sue scarpette da trekking, l’Alis oggi rientra a lavoro, ma può già condividere con voi due righe sui suoi 3 giorni in Puglia.

“Non è stata una passeggiata “de salute”, perchè il viaggio per arrivare è lungo e sapere di poter restare solo 3 notti già ti ammazza tutta la poesia sul mare del salento, però ci sono stati tanti bei momenti, che mi piace ricordare. Come ad esempio la giornata a San Pietro in Bevagna, nel comune di Taranto, a due passi da Gallipoli, dove devo dire il relax è di casa. Tutti a parlare delle “Maldive del Salento” collegandole solo al luogo per eccellenza della movida del sud sopra citata, ma nessuno spende mai due parole per i posti che ci sono intorno a Gallipoli, dove il mare è stupendo e dove si può godere di viste mozzafiato rilassandosi in compagnia di un buon libro.”

Photo by Alis, San Vito – Taranto e San Pietro in Bevagna – Taranto

E’ proprio vero: quando linki su google “Maldive del Salento” ti compare subito la città di Gallipoli e il fantomatico “Samsara beach”, dove orde di ragazzini e ragazzine in costume da bagno vanno letteramente a sbronzarsi e a distruggere il mare, la natura e la città stessa, tanto che gli abitanti della cittadina pugliese, d’estate, emigrano in altri lidi e fittano la propria casa facendo si che il proprio bene primario diventi accampamento per coloro che vogliono solo divertirsi, senza godersi veramente a pieno le proprie vacanze guardandosi intorno.

“Un’altra cosa che non fanno molti turisti, sopratutto quelli giovani – racconta sempre Alis – è godersi il buon cibo della Puglia: ci sono dei posti, chiamati bracerie, dove puoi con poco sceglierti la carne, i salumi e i formaggi, a km zero e farteli servire caldi pochi minuti dopo. “Ecceziunale veramente”, avrebbe detto Diego Abadantuono, ad Alberobello in particolare, oltre ai trulli, ho assaggiato le animelle più buone che io abbia mai sentito!”

Photo by Alis, Alberobello

Che altro dire, visto che ci occupiamo principalmente di Fashion, vi aggiungeremo qual’è stato l’outfit per eccellenza adottato dalla nostra Alis per i suoi “3 giorni nel tacco d’Italia”: sandalo comodo by Studio Creazioni per la sera con tutina nera in viscosa leggera, costume rigorosamente Caraiby Beach Swimsuite e infradito O’neill da surfista con jeans strappato “fai da te” per la spiaggia, ed infine abitino fresco e comodo a stampa floreale by Zara per le passeggiate pomeridiane.

Ci sentiamo per la review sulla montagna della nostra Gaia, sempre che il Trentino non decida di farla innamorare troppo e torni tra noi comuni cittadini toscani che già oggi rientrano a lavoro 🙂

 

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